sabato, marzo 31, 2007

Il mio primo esercizio con Illustrator

Ok, niente di speciale, solo un esercizio di ricalco che ci ha dato il nostro docente, ma io sono contento lo stesso...(e il mistico comando "penna" di illustrator non ha più segreti. E vaiiiiii!!!!!)

:-))) 

Disegno_illustrator

 

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categorie: litanie personali


Gerry's upgrade

FInalmente Gerry ha creato il blog, che raccoglie le sue newlsetter e altro. In effetti, di fornte alle nuove possibilità, il concetto di newsletter sembra ormai appartenere a un tempo passato, come i telefoni a testiera...

 

postato da 02068449 | 14:14 | commenti
categorie: segnalazioni



giovedì, marzo 29, 2007

Trasferta sui chiodi

Eccomi in partenza per Milano. Non c'è niente di speciale sul piatto, solo cose di lavoro molto intricate. E per diversi motivi (alcuni dei quali sfuggono anche a me) sono in tensione. Tanta. Ok, sono evasivo, lo so. Ma tenete le dita incrociate lo stesso. ok? Ci risentiamo presto (spero).

 

postato da 02068449 | 15:32 | commenti (2)
categorie: litanie personali, vita da consulente


Un dignitoso 38° posto

Innovazione ICT: Italia al 38° posto. Va beh, dai, ci possiamo stare. In fondo stiamo meglio delle Barbados.

In ogni caso, secondo il rapporto WEF, a trascinarci così in basso sono gli aspetti legislativi e fiscali. 

postato da 02068449 | 08:46 | commenti
categorie: segnalazioni, invettive



mercoledì, marzo 28, 2007

Bloggare o non bloggare in intranet?

E' una nuova questione, che comincia a diventare una vecchia questione prima ancora di aver capito bene di che cosa stiamo parlando. In realtà credo che il problema sia che siamo tutti in attessa di avere abbastanza casi di studio per poter trarre delle conclusioni.

Ad ogni modo Toby Ward prova a fare una sintesi del perché si e perché no. Condivido al sua conclusione:

"Non forzate la mano. Il blog non è per tutti, e molte persone non vogliono tenere il loro blog su intranet. Non fatevi ingannare dalle euforie dei cosiddetti "esperti blogger": ascoltate gli impiegati e loro vi diranno cosa vogliono e cosa non voglionno leggere."

   

postato da 02068449 | 09:51 | commenti (1)
categorie: strategie intranet, enterprise 20, blog interni



martedì, marzo 27, 2007

Il Grand Prix delle presentazioni: ci sono anch'io

logo_contest_slideshareEbbene sì, non ho resistito alla tentazione: complice la recente riapertura del mio blog sulle presentazioni, complice la mia intensa frequentazione con PPT e presentazioni varie sia come docente che come consulente, complice una certa immotivata spavalderia unita ad un raro senso del ridicolo, ho deciso di partecipare al worlds best presentation contest, un gran premio mondiale delle presentazioni in PPT (non ridete), organizzato da Slideshare e presieduto da alcuni grandi "guru" della materia (praticamente i soliti Atckinson, Kawvasaki, Reynolds...) con possibilità di voto da parte del pubblico (e qui entrate in gioco voi, miei cari lettori...)

Non ho idea di che cosa si vinca, ma in quanto "sliderman" mi sono sentito tirato in causa. Per l'occasione ho inserito una presentazione un po' particolare, che ho fatto in occasione dell'apertura di un corso in e-learning che ho tenuto qualche tempo fa. La presentazione spiegava agli allievi le modalità e le caratteristiche del corso. Oltre a questa, ho messo in gara altre mie presentazioni che ho già inserito su slideshare.

Sono o non sono un inguaribile ossessivo?

:-)

 

postato da 02068449 | 18:35 | commenti
categorie: segnalazioni, vita da sliderman


Consultant life

Oggi sono qui, a presentare le mie 103 slide di analisi e la mia sessantina di screenshot. SI parla di intranet, gli interlocutori sono bravissimi, preparati e motivati, e spero tanto che vengano realizzate alcune delle cose che propongo. Allora sì che possiamo andare allegramente al prossmo Barcamp a parlarne....

  

postato da 02068449 | 08:11 | commenti (3)
categorie: vita da consulente



lunedì, marzo 26, 2007

Del raccontare storie

Ci sono alcuni libri bellissimi, di un sociologo serio pacato e attento come Paolo Jedlowski, che ci possono servire a progettare la comunicazione interna molto più di convengni e report.

Libri come questo o questo sono delle autentiche perle e ci aiutano a capire come il raccontare e l'ascoltare storie sia una parte fondamentale della nostra vita collettiva e delle nostre appartenenze individuali. Storie minime, piccole narrazioni che ci costruiscono ogni giorno. Fondamentali e sotterranee.

Potete anche ascoltare la lettura del suo ultimo lavoro in mp3.

Buona lettura/asolto, e buone storie a tutti....

 

postato da 02068449 | 21:33 | commenti
categorie: recensioni


Angelo's space 

Ho conosciuto Angelo un po' di anni fa, quando arrivai a Roma per la prima volta. Allora non ci capimmo: credo fossimo entrambi troppo rapiti dalla nostra storia per provare a uscire da noi stessi e confrontarci veramente.

Oggi molte cose sono cambiate: Angelo è il mio maestro di improvvisazione jazz e anche un amico. Il suo nuovo disco è un omaggio al jazz come non se ne sentivano da tempo. In fondo, un atto di generosità e di rispetto. E il rispetto merita rispetto.

 

postato da 02068449 | 18:15 | commenti
categorie: riflessioni musicali


I migliori sistemi di ricerca in intranet

Per ora lo segnalo, poi proverò anche a leggerlo (c'è anche una parte sulle classificazioni a facette)...

:-)




sabato, marzo 24, 2007

Parlare o ascoltare?

Un bel post di Jane sui meccanismi di ascolto e di co-produzione dei contenuti in intranet. Io ho aggiunto qualcosa: aggiungiamo altre idee?

 

postato da 02068449 | 15:04 | commenti
categorie: segnalazioni, strategie intranet


Si torna a scuola

Alle elementari avevo il grambilulino e il fiocco azzurro. Ed ero mediamente chiassoso. Ora ha la barba e la faccia da pirla. E sono mediamente depresso. In ogni caso stmattina me ne vado a seguire la mia prima lezione di Illustrator e Photoshop, che mi terrà impegnato per almento nove sabati.

E sono molto contento, anche perché finalmente potrò competere con il mio amico  Alessandro, (capito Alex, stai attento a te...:-))))  

ok, vado a preparare la cartella e la merendina.

 

postato da 02068449 | 07:40 | commenti
categorie: litanie personali



venerdì, marzo 23, 2007

Comunicazione non pervenuta

Leggiamo da questo comunicato stampa: "Sulla INTRANET del Ministero e sul sito www.pubblica.istruzione.it sono disponibili le risposte ai quesiti ad oggi pervenuti."

Questioni aperte: 

"Quesito" è molto diverso da "Domanda"?
"Pervenuto" è molto diverso da "Arrivato"?

Lo so, i puristi di qualunque parrocchia si indignerebbero anche solo per aver osato mettere sullo stesso piano parole con sfumature così diverse tra loro. E del resto è risaputo che nella lingua italiana non esistono sinonimi perfetti.

Nonostante questo nessuno mi può levare dalla testa che, se i testi sono tutti così, leggere la intranet del Minsitero citato deve essere una barba colossale. Certo, il testo magari non farà una grinza, sarà anche giuridicamente "blindato", ma credo che le persone lo avranno abbandonato molto prima di finirlo.

Come dire: l'operazione è riuscita, ma il paziente è morto.

postato da 02068449 | 19:46 | commenti (3)
categorie: invettive, vita da scrittore


Giornalismo autoriflessivo

Copertina_libro_sabadinFInalmente un libro serio, documentato, intelligente sull'editoria cartacea e sui cambiamenti che le nuove tecnologie, le nuovi generazioni e i nuovi stili di vita impongono al mestiere del giornalista. L'ultima copia del New York Times. Il futuro dei giornali di carta non è il solito manuale per fare il giornalista nell'epoca di internet, con quattro consigli apppiccicati presi dalla lettertura corrente.  E' un vero libro-inchiesta, aggiornato e preciso, con numeri e citazioni di fonti interessanti e pertinenti.

Insomma, il libro di un giornalista che sa fare il suo mestiere e non prova a fare il mestiere degli altri per essere alla moda. E che ci regala un'analisi completa di un fenomeno che è sotto i nostri occhi da troppo tempo perché possiamo inquadrarlo con precisione.

Vittorio Sabadin ci fa fare un passo indietro e analzza la crisi dei giornali cartacei da tutti i punti di vista, a partire dalla rivoluzione dei formati, passando per la guerra strisciante con i giornali gratuiti e la "free press" fino ad arrivare a internet, ai blog e al citizen journalism.

Sabadin è un giornalista tradizionale, della "vecchia guardia", che conosce benissimo vizi, virtù e abitudini dei suoi colleghi. E in fondo è proprio a loro che  parla, per avvertirli, dati alla mano, che nessuno, oggi, può ancorarsi al passato in nome di una profesisone che deve ritrovare un suo statuto e una sua collocazione.

Un libro che si legge come un romanzo e che, pur mostrando una perfetta conoscenza delle nuove tendenze, non concede nulla alla terminologia e alle facili euforie del momento. Sabadin, da giornalista "tradizionale", sa guardare al nuovo senza tabù ma anche senza la superficialità e la presunzione di chi è salito sul carro dei vincitori e sente la Storia dalla sua parte.  

Un libro che ci fa capire, indirettamente, che di giornalisti seri ce n'è ancora bisogno. Eccome.

 

postato da 02068449 | 08:22 | commenti
categorie: recensioni, vita da lettore



giovedì, marzo 22, 2007

Carta, penna e CMS

Ecco perché gli scrittori profesisonali non amano i CMS...

(via ColumnTwo)

 



Intranet ai nastri di partenza...

Qualcuno se la sente di misurarsi con le intranet a livello mondiale? Allora niente di meglio che partecipare all'intranet innovation Awards, promosso dagli australiani di Steptwo.

Il premio è in realtà un'occasione per fare un benchmarking planetario sulle intranet e i progetti innovativi sul campo. Però è anche una cosa seria, con tanto di trofeo e quattro categorie di premiazione (design degli stumenti "core", tools di collaborazione, modalità innovative di distribuzione dei contenuti e supporto ai processi di business).

Credo sia un'occasione unica per dimostrare che anche noi italiani ci sappiamo fare (ehm..). Che fate? Pensateci un po' su: le Iscrizioni si chiudono il 15 maggio.

 

postato da 02068449 | 16:33 | commenti
categorie: segnalazioni


La tua intranet in 5 minuti (meglio del microonde)

In ufficio siete quattro gatti ma vorreste avere lo stesso uno spazio di collaborazione comune? Oppure siete un gruppo ristretto di collaboratori sparsi in varie zone geografiche che hanno bisogno di uno strumento di condivisione documentale snello e senza fronzoli? Non avete nesusna intenzione di comperare un server e meno che mai progettare una intranet con tanto di CMS (e vi do ragione...)?

Allora è il momento di dare uno sguardo a Officezilla, un sito che permette di creare in poco tempo una intranet totalmente web based e di avere accesso a una serie di strumenti di collaborazione che aspettano solo di essere configurati (l'ho scoperto grazie a uno dei lettori di Mastroalberto )

Schermata_officezilla_personalizzato

Devo ancora provarlo a fondo, ma dalle prime esplorazioni fornisce un sacco di strumenti (abbastanza ben configurabili). Niente di stratosferico, sia chiaro: è molto orientato al lavoro e quindi la parte di gestione testi è un po' carente, ma in compenso è ben presidiata la parte documentale e di interazione sincrona e asincorna.

Il costo del tutto? Un po' di fatica all'iinizio...

E già che ci siamo (sempre via Mastroalberto) vi segnalo l'ottimo Sito Scribd, un posto docve condividere ogni sorta di documento (io ci ho messo, tanto per provare, un mio spartito in pdf...)

 

postato da 02068449 | 13:12 | commenti (2)
categorie: segnalazioni, software e applicazioni



mercoledì, marzo 21, 2007

Di dieci in dieci arriveremo a cento...

Ma quanto gli piacciono i decaloghi agli americani? Ne ho scovato un altro: dieci consigli per migliorare la tua intranet, questa volta tratto dal sito Intranetjournal. Ed eccoli riassunti:

  • Aggiornala frequentemente
  • Rendila facile da usare
  • Fornisci un motore di ricerca efficiente
  • Misura gli accessi e monitora i visitatori
  • Organizzala coerentemente per dipartimenti e team
  • Crea una home per ogni dipartimento
  • Metti contenuti importanti e completi
  • Crea un elenco telefonico online efficiente
  • utilizza e permetti form di feed back
  • Usa un CMS

Il problema è questo: alcuni sono assolutamente ovvi mentre altri, a mio parere, sono piuttosto discutibili. Qualcuno sa dire quali sono i primi e quali i secondi?

postato da 02068449 | 18:10 | commenti (2)
categorie: strategie intranet



venerdì, marzo 16, 2007

Ritorno a sliderman

Ok, ho deciso di riprendere in mano l'altro blog. Per gli interessati, la conversazione su PPT continua...

 

postato da 02068449 | 13:03 | commenti
categorie: segnalazioni, vita da sliderman


Intranet americane ancora timide coi blog

Secondo la ricerca di JMC sono solo il 18%. E figuriamoci da noi...

postato da 02068449 | 12:09 | commenti
categorie: enterprise 20, blog interni



mercoledì, marzo 14, 2007

La mia convulsa giornata di oggi

La giornata inizia con una scorribanda verso l’altra parte di Roma (e ho detto tutto) dove faccio la mia brava relazione al convegno. Ascolto gli altri interessanti interventi (e quello di Gigi mi colpisce quando dice che per fare una buona intranet non serve mica la benedizione dei mega-capi, anzi forse meno ci capiscono e meglio è. Tra l’altro mostra il primo esempio di wiki funzionante che io conosca nella Pubblica Amministrazione). Alla fine mi precipito, prendendo strade a caso e autobus improbabili, verso il mio ex psicoterapeuta al quale faccio un corso accelerato di comunicazione digitale, web 2.0 e cultura dei blog e gli apro un blog seduta stante nel suo studio. Finto questo mi riprendo il metrò per tronaqre dall'altra parte di Roma e andare a iscrivermi ad un corso di Fireworks, perché mi sono proprio rotto di creare template per i clienti in powerpoint. Esco e me ne vado verso casa ma mi fermo al mio negozietto di fiducia e, mentre ordino una nuova cartuccia per la mia stampante, la commessa mi dice che la memoria da 512 mb che ho messo in conto vendita è stata venduta e allora per premiarmi mi compro una chiavetta da 4 giga prima di precipitarmi in un’altra zona di Roma da uno al quale vendo al primo colpo, come un perfetto funzionario di Tecnocasa,  un box auto che ho messo in vendita ieri col cartello con lo scotch.

 

Ok, ho finto e per me è anche troppo. Ho solo il tempo di mettere su slideshare parte (solo una parte putroppo) del mio intervento di stamattina mentre mi faccio una birra.

 

 

 

p.s. ecco tutti materiali del seminario




martedì, marzo 13, 2007
postato da 02068449 | 18:53 | commenti
categorie: segnalazioni



domenica, marzo 11, 2007

Rompere i silos

Più per dovere di cronaca che per altro, vi segnalo il nuovo numero della newsletter di Gerry McGovern, intitolata "The future is collaborative". Si parla di web e collaborazione e di come, in una intranet, non dovrebbe essere replicata la logica dei silos funzionali ammorbano e deprimono quotidianamente la nostre iniziative.

Una interanet di successo dà risalto alla collaborazione e alle persone, attraverso un orientamento ai task principali e un'architettura che attraversa i silos funzionali e si alimenta del contributo di tutti.

diagramma_intranet_cross_department

 

postato da 02068449 | 17:09 | commenti
categorie: strategie intranet, social network interni


Quando Intranet aiuta il sito internet

interessante questa proposta che trovo sul blog 60questions. Perché non costruire in intranet un clone wiki del sito internet aziendale aperto alle modifiche dei dipendenti? In questo modo tutti i suggerimenti e le idee migliorative potrebbero essere messe subito a fattor comune.

Beh, si può anche fare, è una bella ieea, ma i dipendenti devono essere dei bei smanettoni, se no credo che si può anche tranquillamente ripiegare sui classici form, forum ecc. Che dite? Ecco il post.

 

postato da 02068449 | 13:36 | commenti
categorie: segnalazioni


Suicidi in azienda? Colpa della intranet!

 

Tenetevi, perché questa notizia ha dell’incredibile. In uno stabilimento della Renault si sono registrati tre suicidi in pochi mesi. Il delegato sindacale, in questa intervista, attribuisce la responsabilità alla intranet aziendale, colpevole, a suo parere, del senso di isolamento che si respira in azienda.

  

Non è uno scherzo: la cosa è presa talmente sul serio che azienda e sindacato stanno pensando a delle contromisure organizzative. Come è possibile? Bisognerebbe capirci meglio, ma da quello che si intuisce dall’articolo vediamo che:

 

La intranet è totalmente top-down

La intranet non offre nessuna possibilità di interazione

La intranet è un collettore disordinato di dati, senza un adeguato filtro redazionale.

 

Questi, in una intranet sono errori gravi. Ma non tanto da spingere al suicidio, credo.

 

Proviamo a vedere le cose da un altro punto di vista: una intranet è una cartina di tornasole abbastanza fedele di come funzionano le cose in un’organizzazione, ed evidentemente in quel contesto si parla poco, c’è poca autonomia individuale, c’è una forte gerarchia interna, c’è poca collaborazione.

 

Queste sì, che sono cose che possono portare al suicidio. La intranet non è altro che il riflesso di quella situazione.

 

E alllora, che fare? Una gestione più accurata delle informazioni? Permettere domande e commenti da parte delle persone? Consentire ai dipendenti di dialogare tra loro sulla intraent per superare l'isolamento?

 

La soluzione ipotizzata ha del delirante: fare in modo che le notizie siano visibili in anteprima solo ai dirigenti i quali, a cascata, una volta lette faranno riunioni con i collaboratori per spiegarle (bambini, tutti qui, intorno a me, che vi leggo la notizia...)

 

Insomma, ad azienda piramidale si risponde piramidalmente, all’assenza di autonomia si risponde bloccando la possibilità di accesso. Che la cura sia peggiore del male?

 

Per ulteriori commenti potete leggere l’ottimo blog di Bertrand Duperrin

 

postato da 02068449 | 12:44 | commenti (2)
categorie: segnalazioni, strategie intranet



sabato, marzo 10, 2007

Intranet serve a comunicare o a lavorare?

 

Dovrò partecipare ad un convegno e questa domanda, quindi, risuona da qualche tempo nella mia testa. La risposta non è così facile come può semprare, per tre motivi:

  • per via delle caratteristiche del meda "intranet";
  • per via de tipo di oggetti che tipicamente ci viaggiano sopra;
  • per la natura di quello che oggi chiamiamo "lavoro.

Certamente ci troviamo di fronte ad un nuovo media, basato sulla tecnologia web, che consente un insieme di operazioni molto differenti, e questa plasticità rende certamente difficile circoscrivere l’insieme dei suoi scopi. E' molto facile dire a che cosa serve una lagacy aziendale o un apriscatole. Se passiamo a oggetti più complessi come un quotidiano od un automobile già le cose si complicano un po'.

Quando poi ci troviamo di fronte ad un oggetto con molte potenzialità e infinite interpretazioni da parte dei suoi utilizzatori le cose diventano moolto più complicate. 

 

Se poi guardiamo gli oggetti che viaggiano sulla intranet (limitandoci agli oggetti "tipici") vediamo che ci sono degli oggetti che proprio non si prestano ad essere definiti come oggetti che servono al lavoro e oggetti che servono alla comunicazione. E la intranet di successo è prevalentemente fatta da questi oggetti "ibridi".

 

Consideriamo questi oggetti:

  • L’intervista all’Amministratore Delegato
  • Il reportage sull’ultima convention
  • Le informazioni sulle scelte strategiche e sui bilanci dell’azienda
  • Il blog del Vertice aziendale
  • Le community ludiche

 

E ora questi altri oggetti

  • L’applicativo web per trasmettere gli ordinativi di vendita
  • Il cercapersone interno
  • La modulistica da scaricare
  • La prenotazione online delle sale riunioni
  • Lo statino paga online

Credo avremmo pochi dubbi a classificare i primi come oggetti legati alla sfera della comunicazione e i secondi come oggetti legati alla sfera dell’operatività e del lavoro.

 

Ma ecco una terza lista:

  • Il forum tecnico sui problemi del PC
  • Il blog di progetto legato al nuovo sistema informativo
  • Il gruppo di lavoro chiuso tra gli specialisti dell’assistenza tecnica
  • Il listino dei prodotti integrabile con i suggerimenti degli operatori del Call Center
  • Lo spazio di discussione con l’esperto del marketing sul nuovo prodotto
  • Il sistema di Instant messaging
  • La webmail
  • La wikipedia interna
  • Il sistema di documentazione condivisa
  • Il social bookmarking interno
  • La manualistica autoprodotta
  • Gli spazi di feed back presenti nella intranet per mandare suggerimenti e inserire segnalazioni e documenti
  • La My page con dentro la mia documentazione visibile dagli altri
  • Il tool di formazione aotoprodotto e commentabile dai colleghi
  • La mailing list degli ingegneri della progettazione
  • La notizia che parla del nuovo prodotto con allegata tutta la documentazione tecnica del prodotto e lo spazio per i commenti dei lettori
  • Il sistema di FAQ alimentato dai colleghi
  • Il brainstorming collettivo sulle strategie di marketing dell’azienda
  • La comunità di pratiche online degli impiegati della fatturazione

 

Come classifichereste tutti questi ultimi oggetti? Servono a comunicare o a lavorare?

In realtà la domanda è mal posta: il lavoro è cambiato e oggi, molti di noi avrebbero difficoltà a definire con precisione quando finisce l’ambito della comunicazione e quando comincia quello del “lavoro” nell’insieme di attività che conduciamo in una giornata lavorativa.

La nostra attività è fatta spesso delle informazioni che acquistiamo e che forniamo, delle idee che elaboriamo, delle mail che mandiamo e riceviamo, dei report che assembliamo, dei consigli che chiediamo e che diamo, delle suggestioni che ci arrivano dai colleghi, delle decisioni che prendiamo e che facciamo prendere agli altri sulla base delle diverse fonti che consultiamo. E anche degli scambi relazionali e "ludici" che si trasformano in risorse per il nostro lavoro. Una immensa attività di lavoro-comunicazione, un intreccio inestricabile. O no?

 

Le migliori iniziative sulla intranet sono quelle che riescono a porsi nell’intersezione di queste dimensioni, valorizzando insieme le potenzialità di comunicazione, partecipazione e community per costruire oggetti che servano a lavorare meglio.

 

In realtà non esistono, salvo poche eccezioni, oggetti totalmente comunicazionali e oggetti totalmente operativi: anche la notizia dell’ultima convention può aiutare, se è costruita nel modo giusto, a lavorare meglio, e i migliori applicativi  sono quelli che sfruttano in tutti i modi possibili la partecipazione collettiva. Ogni oggetto insomma, partecipa, in qualche misura, di entrambe le dimensioni.

 

 

 

Diagramma_lavoro_comunicazione_in_intranet

 

 

 

In questa situazione la cosa peggiore che possiamo fare è assegnare ad un artefatto complesso come la intranet un unico scopo, che sia il mega applicativo di lavoro o la mega-vetrina del dirigente di turno.

In questo caso avremo perso tempo, soldi e un’occasione.

 

postato da 02068449 | 18:48 | commenti (5)
categorie: strategie intranet, contenuti per intranet


Tanto per ricordare...

Come ho scritto più volte su questo blog, credo che Vertigoz sia uno dei più grandi scrittori contemporanei, che lui lo voglia o no. E come ogni anno segnalo il suo blog ai più distratti di voi. Tra l'altro nel frattempo è successo che ci siamo anche incontrati qualche volta (e poi dice che sui blog non si acchiappa...)

Vertigoz, tu farai strada. e tutti gli altri giovani blogger-scrittori (compreso me, che peraltro non sono così giovane) ti fanno una pippa.  E il motivo è semplice: tu rispetti gli altri più di te stesso, e la tua scrittura è un atto d'amore verso tutti noi, coperto di ironia. Io sto solo aspettando che esca il tuo primo libro per dirti: "Che ti avevo detto, piasquano?" Ah, come godrò: protrò finalmente sentirmi un po'  talent scout...

In bocca al lupo!

:-)

  

postato da 02068449 | 14:13 | commenti
categorie: segnalazioni



giovedì, marzo 08, 2007

Blog omeopatici

Perché nella blogosfera nessuno parla di medicina? Chiedetelo a lui...

 

postato da 02068449 | 22:46 | commenti
categorie: segnalazioni


La mia lezione sul public speaking

 

Ok, sono reduce dalla tre giorni di formazione più frustrante e  surreale che abbia mai vissuto. In un posto sperduto del cacchio, in una sede che sembra un aeroporto tedesco, in mezzo al nulla di nulla, a palare a persone di cui non fregava niente, di niente, di niente, di niente. Ho odiato la mia vita, e ho odiato questo lavoro. Non una domanda, non una richiesta di approfondimento, non un solo sguardo interessato, qualche sbadiglio, qualche raro saluto. Una pena. Un supplizio prolungato. Un'agonia.

 

Sergio_castellitto_caterina_va_in_cittàPerché cacchio sono qui? Quanto manca alla campanella? Quando arriva la merenda? E voi chi siete? E perché devo parlare con voi? Per inciso, ho capito che non avrei mai potuto insegnare alle superiori. Dopo tre giorni di sguardi bassi, persone che si controllavano il cellulare, sguardi nel vuoto, atteggiamenti di sufficienza diffusa mi sarei messo a piangere. E vi assicuro che mi sono fatto un mazzo così. Colpa mia? Certo, ma in ogni caso questi non mi rivedono più di sicuro. Gorge Romero me lo guardo in DVD, grazie.

 

Ad ogni modo prosegue la serie di presentazioni che metto a disposizione dei miei fanz su slideshare. Questa volta parliamo di public speaking. Non è niente di stratorsferico: sono solo i consigli di base un po' riordinati per i miei allievi estemporanei dell'altro giorno (hanno apprezzato? Non hanno apprezzato? Vallo a sapere...)

 

 




lunedì, marzo 05, 2007

Cercapersone? Fattelo su Ning

Quello che dice the Workplace blog è corretto: un buon cercapersone è una sintesi di Linkedin e di My space. Ma come realizzarlo con gli strumenti classici presenti in azienda?

L'idea di quelli di Avenue A è di creare un network sociale su Ning e metterlo a disposizione degli impiegati.

Ok, io sono d'accordo, ma Ning si deve dare una mossa per diventare più semplice da usare, se no altro che aziende: rimarrà una cosa da super-smanettoni (anche se qui si dice che è l'interfaccia è migliorata: mah, la testerò...)

 



Io l'ho comprato

Poi vi dico, ma promette bene...

postato da 02068449 | 08:53 | commenti (2)
categorie: segnalazioni, recensioni



domenica, marzo 04, 2007

I tre giorni di sliderman

Da stasera, per tre giorni sarò qui, a portare il powerpoint-verbo ai ggiovani. It's a hard work, but someone must do it..Speriamo ci sia almeno il wi-fi... 

Ciao

postato da 02068449 | 12:59 | commenti (2)
categorie: vita da sliderman


La strategia? Meglio rivederla presto

Sempre il sito steptwo ha appena pubblicato un interessante papar (però a pagamento) sulle strategie di implementazione della intranet. La regola aurea (assolutamente da condividere) è che, viste le caratteristiche del progetto, e meglio che la strategia sia di breve termine, con step semestrali al termine dei quali rivedere tutto il processo.

Insomma, il progetto va assimilato in bocconi digeribili. Non  chiediamoci: "Dove vogliamo arrivare tra 5 anni?" ma: "Che cosa vogliamo produrre nei prossimi sei mesi?"

 

Schema_semestrale_della_metodologia_steptwo

 

postato da 02068449 | 12:49 | commenti
categorie: segnalazioni, strategie intranet


Intranet manager? Un lavoraccio, parola di Steptwo

Un bel paper, sul sito australiano steptwo, dedicato ai ruoli e repspnsaiblità principali dell'intranet manager "medio". Il paper elenca due tipi di ruoli:  Strategici e operativi. Vale la pena riportare i ruoli e le funzioni operative per intero

Contenuti

  • Scrittura, creazione, mantenimento, verifica, revisione, migrazione da altri sistemi da altri sistemi e meta dati. 
  • Coordinare l'aggiornamento dei contenuti che arrivano da più parti.

Tecnologie

Responsabilità di coordinamento di grafici, sviluppatori HTML e di altre tecnologie web avanzate

 

CMS

Seleziona, implementa , controlla, gestisce e testa gli aggiornamenti del Content Management System, adattandoli alle esigenze specifiche

 

Comunità distribuita dei redattori

  • Supporto, addestramento, consigli, costruzione delle professionalità
  • Trovare i nuovi fornitori di contenuti e autori.

 

Analisi dei bisogni

Normali attività di rilevazione, sessioni di usabilità, stimolatore di cambiamenti migliorativi. 

 

Design

  • Architettura delle informazioni
  • Layout delle pagine,
  • Design dei menabò

Policy

per la creazione, l’impaginazione, i processi di approvazione i workflow e controllo, i contenuti della hme page.

 

Contratti con i fornitori

controllare, negoziare ed implementare.

 

Day by day

Progettazione ed amministrazione quotidiane delle mansioni.

 

Gestione progetti

progettazione, amministrazione ed esecuzione delle iniziative Intranet.

 

Gestione del team

Bisogni quotidiani delle persone, sviluppo, recruiting, formazione.

 

Metriche di uso dell’intranet

Analisi degli usi e delle tendenze sul sito, rivedendo contenuti e qualità.

 Ecco l'articolo. Da leggere attentamente (è anche scaricabile in PDF)

postato da 02068449 | 12:43 | commenti
categorie: vita da intranet manager, strategie intranet



sabato, marzo 03, 2007

Net neutrality

E' un documentario interessante e ben fatto sulla necessità di mantenere neutrale la rete. Qualcuno ha voglia di tradurlo?

postato da 02068449 | 20:34 | commenti (1)
categorie: segnalazioni



venerdì, marzo 02, 2007

Intranet podcasting

Se volete sentire dalla viva voce di Toby Ward una lezione sulle intrant via mp3, andate sul sito della sua nuova iniziativa: "intranet podcasting" (come ve la cavate con l'inglese?).

I temi che  tratta nella prima puntata:

  • Come parlare con il settore IT
  • IM Aziendali
  • Il caso di studio Lowe & Partners
  • Proporre la intranet al management
postato da 02068449 | 16:34 | commenti
categorie: segnalazioni, strategie intranet


Il blog dedicato al management delle intranet aziendali, curato da Giacomo Mason.

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